8 cose che devi sapere sull’amare te stesso.

Quando pensi alle persone che ami, chi ti viene in mente per primo? Probabilmente un tuo familiare, il tuo migliore amico o qualcuno di speciale.

Che mi dici di te?

Amare se stessi è importante. È importante per condurre una vita sana e felice.

Sfortunatamente il concetto di “amor di sé” è spesso trascurato e frainteso.

In un mondo che diventa sempre più esigente, stressante e complesso giorno dopo giorno, l’amor proprio potrebbe essere qualcosa contro cui stai lottando.

Parliamo allora di 8 cose che devi saper sull’amare te stesso.

1)Amare se stessi non è un processo lineare, anzi, può avere alti e bassi. In questo cammino probabilemente avrai giorni in cui ti sentirai bene, pieno di energia e positivo; altri in cui non ti sentirai così, e questo va bene.

Anche quando pratichi consapevolmente amore per te stesso, a volte puoi sentirti scontroso, stanco, ansioso, triste, solo, abbattuto. In quei giorni ricordati che sei un essere umano che sta crescendo, e concediti di sentire tutta la gamma di emozioni che provi.

La vita è dura e non c’è assolutamente niente di sbagliato nell’accoglierne il bene e il male.

Parte dell’amore per se stessi è sentire ed esprimere queste emozioni senza criticarsi.

Volersi bene è un procedimento complesso pieno di balzi in avanti e di passi indietro. Ogni giorno che scegli di continuare ad amarti, stai facendo un grandissimo progresso. Anche se non te ne accorgi.

2) Siamo condizionati dalla società a credere che l’amore per se stessi sia egoistico.

Quante volte hai disdetto un impegno e ti sei sentito in colpa? Quante volte non sai dire di no e ti lasci assorbire completamente? Sentirsi così è normale e assolutamente compresibile perché la società ti ha portato a credere che dare la precedenza ai propri bisogni sia da egoisti. Ma questo non è vero.

Nonostante tutto quello che ti hanno detto, prenderti cura delle tue necessità è una delle cose più importanti che puoi fare.

È compito tuo proteggere la tua salute e la tua felicità.

Agire di conseguenza non è mai egoista.

3) L’amore per se stessi non è un processo rapido.

Pensa alle persone che ami di più: c’è voluto del tempo per amarle tanto e completamente. Quando inizi ad apprendere come volerti bene, serve del tempo affinché tu capisca che è proprio come amare un altra persona. Amare se stessi è un processo. È un viaggio. Potrebbe non accadere dall’oggi al domani ma va bene.

Tendi a soffermarti sui tuoi difetti? Ricorda che i tuoi difetti sono ciò che ti rende unico. Sono parte di ciò che fa di te il meraviglioso essere umano che sei.

4) L’amore per se stessi è importante perché ti permette di dare e ricevere ancora più amore.

Hai mai sentito il detto: ” Prima degli altri devi amare te stesso?” È vero.

Il modo in cui ti ami mostra agli altri come amarti.

Stabilire una sana relazione con te stesso, piena di attenzioni, comprensione, compassione e salutari confini, ti aiuterà a raggiungere lo stesso anche con le altre persone.

5) Il processo di guarigione può essere difficile.

Stai cercando di curare le tue emozioni? Se è così dovresti essere fiero dei passi che compi perché è un cammino niente affatto facile.

Come l’amore per se stessi, guarire non solo richiede tempo ma è anche un procedimento molto complesso.

È scoraggiante portare alla luce traumi sepolti da anni.

Se inizi a sentirti sopraffatto durante questo processo sappi che stai scavando in profondità e voler guarire vecchie ferite, o quelle ricorrenti può essere opprimente.

Parte di amare se stessi e dell’aver cura di sé è sapere quando fare un passo indietro durante il processo di guarigione.

Anche se può essere molto allettante continuare a spingere, ricorda che volersi bene è anche saper rispettare i propri limiti. Questo è oltremodo importante nella guarigione per evitare di far riaffiorare ricordi in un modo che potrebbe ferirti ulteriormente.

6) Amare se stessi è darsi il permesso di accettare la propria stessa compassione.

Hai mai notato l’opinione sbagliata che si ha in merito all’auto-compassione? Spesso si pensa che sia trovare delle scuse o dispiacersi per se stessi. La verità è che una delle più grandi fonti di forza è proprio la capacità di essere gentili e compassionevoli verso le proprie esperienze di vita.

Purtroppo siamo sempre pronti a incolparci quasi automaticamente.

Quando le cose vanno male, se non hai un lavoro o non studi, tendi a credere di non valere abbastanza. Magari se un amico è arrabbiato con te, ti dai la colpa piuttosto che analizzare oggettivamente la situazione. A lungo andare questo atteggiamento porta ad un abbassamento dell’autostima, all’aumento dei pensieri intrusivi e persino al disprezzo di sé.

L’auto-compassione è qualcosa che vive dentro di te e non va soprresso per il bene degli altri.

Più consapevolemente accetterai la comprensione e la gentilezza che vuoi offrirti, più cresceranno la tua autostima e la tua sicurezza.

7) Amare se stessi è seguire i desideri del proprio cuore.

Ti sei mai sentito obbligato a fare qualcosa solo perché altri ti hanno fatto pressione? Ad esempio scegliere un certo hobby, o intraprendere una carriera che non ti entusiasma. Mentre nel breve termine questa accondiscendenza sembra appianare e risolvere i problemi, nel tempo può lasciarti insoddisfatto. Parte di amare se stessi è darsi il diritto di seguire i propri sogni e il proprio cuore, nonostante quello che dicono gli altri.

Chi ti giudica o ti impone i suoi desideri ha avuto le sue possibilità per realizzarli. Le tue passioni sono forti e belle. Sono soltanto tue. Sta a te seguire il canto del tuo cuore.

Meriti di essere felice e soddisfatto di te stesso, non importa ciò che dicono gli altri.

8) Amare se stessi non sempre è divertente.

A volte volersi bene è difficile. È fare ciò che è bene per te anche se al momento non ne hai la minima voglia.

Potrebbe essere andare a letto presto, perché domani ti aspetta una giornata importante. Rimanere a casa per portare a termine un lavoro. Dire di no ad un invito perché così potrai riposare.

Ti sei fermato e stai rispettando i tuoi limiti: questa è una gran cosa.

A volte per amare te stesso devi dare la priorità a ciò che è meglio per te e fare qualche sacrificio.

L’abilità di farlo conferma quanto hai a cuore il tuo migliore interesse.

Sette cose che forse non sai sulle tue emozioni.

  • Tu non sei le tue emozioni.

Le emozioni sono importanti, ma non definiscono chi siamo. Le emozioni sono segnali elettrochimici che fluiscono dal cervello al corpo come reazione alle esperienze quotidiane. Le nostre emozioni sono semplicemente lì per regolare pensieri e comportamenti basati su queste esperienze e fornirci dati sul mondo che ci circonda. Non danno informazioni su di noi né influenzano chi siamo, a meno che non lo vogliamo. Dobbiamo concederci di provare rabbia, se siamo arrabbiati, senza credere di essere per questo delle persone rabbiose. O di essere felici a volte, senza sentirci in obbligo di dover esserlo sempre.

  • Le emozioni vanno e vengono.

Uno dei motivi principali per cui possiamo sostenere che non siamo le nostre emozioni è che queste spesso vanno e vengono. E qualcosa di fondamentale come la nostra identità non si può basare su ciò che è volubile, e nemmeno cambiare come ci sentiamo. Anche le emozioni più intense e le reazioni fisiche come pianto, brividi, urla, nascono, raggiungono il picco e scendono nel giro di pochi minuti.

  • Le emozioni non sempre necessitano di una ragione specifica.

Quante volte ci siamo sentiti in un certo modo senza sapere perchè? O abbiamo dovuto fare i conti con un’emozione venuta fuori dal nulla? Anche se può farci sentire confusi ed è difficile dare un senso alle nostre emozioni quando ignoriamo la causa dietro di esse, a volte abbiamo soltanto bisogno di concederci di provare quello che stiamo provando, qualsiasi cosa sia. Senza voler a tutti i costi trovare una ragione per quello che sentiamo. Ci possono essere tantissimi motivi per un’emozione che proviamo, ma va comunque bene provarla. Quando ci sentiamo tristi, arrabbiati o stanchi, diamoci il permesso di esserlo, senza giudicarci. Tutte le tue emozioni sono ugualmente valide.

  • Le emozioni non sempre necessitano di una reazione.

Che si tratti di rabbia, gelosia, tristezza o malcontento, non c’è niente di sbagliato nel sentirsi in un certo modo. Non dobbiamo vergognarci o sentirci in colpa per le nostre emozioni, purché capiamo che non tutte le emozioni necessitano di una reazione. Quando finiamo col perdere il controllo e permettiamo alle nostre emozioni di sopraffarci, possiamo arrivare a dire o fare cose di cui poi potremmo pentirci.

  • Non esistono emozioni negative.

Abbiamo sempre pensato alle emozioni in positivo o negativo ma gli psicologi spiegano che esse in realtà sono neutre. Non esiste un’emozione buona e nemmeno una cattiva, perché le emozioni di per sé non sono nulla. Sono soltanto ciò che noi ne facciamo di loro. E anche se a volte può sembrare doloroso o opprimente sentire in modo così forte e profondo, permettere a noi stessi di fare seprienza delle nostre vere emozioni può insegnarci molto su noi stessi e su chi siamo veramente.

  • Tutte le emozioni servono a uno scopo.

Proviamo un ampio spettro di diverse emozioni, piene di sfaccettature. I nostri sentimenti sono una parte naturale della vita e servono a farci capire come siamo influenzati da ciò che accade fuori e dentro di noi. Ogni emozione ha uno scopo, per indirizzarci nella giusta direzione e per aiutarci a dare un senso a ciò che stiamo passando. Ad esempio: invidia e malcontento indicano che non siamo soddisfatti di noi stessi e che forse manca qualcosa nella nostra vita. La rabbia ci fa capire che i nostri confini sono stati oltrepassati. Ansia e paura ci proteggono da un eventuale pericolo. La felicità ci dice che ci sentiamo amati e al sicuro. La tristezza ci aiuta a processare la perdita di qualcosa per noi importante.

  • Le emozioni sono contagiose.

C’è un ultima cosa ma non meno importante da sapere sulle nostre emozioni: possono essere molto contagiose. Studi hanno dimostrato che quando siamo tra tanta gente, il nostro subconscio imita le emozioni che sente attorno a noi, come risposta all’innato desiderio di appartenere al gruppo. Sapendo questo, non deve stupire come l’avere persone “tossiche” nella propria vita riesca a deprimerci e a prosciugarci emotivamente. Per questo è importante circondarci di gente che ci tira su di morale, con cui è piacevole condividere il proprio tempo e con la quale sentirsi veramente connessi.